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Datagate: nessuno è mai solo.

Datagate: nessuno è mai solo.

Analizzare e raccogliere la mole di dati che riguardano lo scandalo che sta scuotendo le diplomazie occidentali, può sembrare, ed effettivamente lo è, un lavoro mastodontico. A Maggio il Guardian in seguito alla pubblicazione di questo articolo, ha dato il via ad un vero e proprio terremoto politico e diplomatico che a distanza di diversi mesi fa ancora fatica ad abbandonare le prime pagine di numerosi quotidiani. Nello specifico, il signor Snowden 1, ha smascherato l'intero sistema di sorveglianza mondiale consolidato e perfezionato negli anni dalla NSA. A causa del suo comportamento e della sua condotta anti-Americana, è tuttora un cittadino esiliato che gode di un permesso di asilo politico temporaneo in Russia. Risulta essere anche accusato di reati quali spionaggio e appropriazione di documenti governativi.
Non passa giorno senza che l'opinione pubblica venga informata che il diritto alla privacy non solo non esiste, ma che è anche una delle balle più grandi mai raccontate.

Indice dei contenuti

Gli accordi e lo spionaggio

Gia durante la 2ª Guerra Mondiale, USA e Inghilterra avevano stilato un patto che sanciva la condivisone di intercettazioni tra le due super potenze. Per ovvie ragioni alla fine del conflitto tale patto venne rinegoziato e rinnovato nella sua veste e nel nome in BRUSA. La notizia, o meglio, la conferma che un sistema globale di controllo era stato ideato e utilizzato, si ebbe nel 2010, pochi anni fa, quando venne reso pubblico il sistema ECHELON che comprendeva un accordo siglato fra tutti i firmatari (soprannominati “i cinque occhi“) del trattato UKUSA: Inghilterra, America, Australia, Nuova Zelanda e Canada con lo scopo di intercettare comunicazioni militari e diplomatiche dell' ex URSS. All'epoca eravamo in piena guerra fredda. Dalle ceneri del sistema ECHELON, è nato il moderno sistema di controllo globale. Come vedremo più avanti gli attori restano quasi gli stessi, con l'aggiunta di qualche nuova entry. Il passo in avanti si ebbe subito dopo l'attentato delle Torri Gemelle nel 2001 e con il Patrioct Act e il Patriot American Act che rimuoveva la necessità di ricevere autorizzazioni per la sorveglianza di obbiettivi sensibili al di fuori dei confini nazionali. Entrambi voluti fortemente dal Presidente Bush, diedero vita a sistemi di sorveglianza e intercettazione come STELLARWIND che aveva il compito di raccogliere metadati provenienti dal traffico internet e da altri sistemi di telecomunicazione. Sistema che funzionava ancora durante l'amministrazione Obama e che venne preso di mira dalla rivista Wired in una serie di articoli dove si parlava della costruzione di un imponente sistema di raccolta dati che portò l'ex direttore dell' NSA, Keith B. Alexander, a testimoniare di fronte un'interrogazione parlamentare circa l'inesistenza di alcun tipo di sistema di sorveglianza di massa contro i cittadini statunitensi. Anche l'attuale direttore dell' NSA James R. Clipper ha mentito di fronte il Congresso sul sistema di raccolta di dati di milioni di utenti. Lo scopo del sistema di sorveglianza di massa, che sappiamo esser composto da diverse sezioni svolgenti compiti di diversa natura, era ed è quello di combattere in primis il terrorismo, ma anche di raccogliere informazioni di natura politica/economica/commerciale su altre nazioni e soggetti privati che poi venivano utilizzate a favore dell'amministrazione statunitense durante il trattato di futuri accordi commerciali. In poche parole: spionaggio industriale ed economico. I soli soggetti immuni sono i firmatari dell'accordo UKUSA.
In tali documenti si apprende in maniera lampante che l'NSA (e la CIA per quanto riguarda le transazioni monetarie 2) oltre ad aver costantemente spiato governi alleati e capi di stato attraverso il monitoraggio del traffico telefonico, si è spinta con PRISM 3 ad intercettare grandi quantità di dati provenienti da società hi-tech quali Google, Yahoo, AOL, Facebook etc… sottraendo informazioni relative a milioni di utenti. L'autorevole Washington Post in questo articolo spiega senza giri di parole il sistema architettato per la raccolta di dati, all'insaputa di Google e Yahoo. Non di meno, Eric Schmidt, presidente di Google, ha definito le intercettazioni “ scandalose e al limite della legalità.4 Anche un colosso del calibro della Apple è finita nel mirino dell' NSA attraverso un sistema consolidato di backdoor aperte attraverso l'utilizzo di un programma con il nome in codice Dropoutjeep 5 che permetteva , già dal 2008, la raccolta di numerose informazioni sensibili dagli iPhone quali: sms, rubrica telefonica, dati GPS, upload e download diretto di file, accesso della fotocamera e altro. Si evince che lo scopo della National Security Agency non è solo controllare e raccogliere dati sensibili da target esterni, ma anche l'uso di tecnologie all'avanguardia per spiare alcune delle più importanti aziende americane, e quindi all'interno dei confini nazionali. Come se non bastasse, si è anche scoperto che la TAO installava di nascosto, attraverso l'aiuto della CIA e della FBI, spyware dentro computer comprati online 6.

Lo scandalo

Come già accennato nell'introduzione, lo scatenarsi di questa tempesta si deve principalmente al rilascio di informazioni top secret da parte di Snowden. Se come me, vi siete chiesti sul perché questo giovane ex-analista della CIA e NSA abbia deciso di vuotare il sacco, questa sua dichiarazione può chiarirvi le idee:

Sono disposto a sacrificare tutto quel che ho perché in buona coscienza non posso permettere che il Governo USA distrugga la privacy, la libertà di Internet e le libertà basilari per le persone in tutto il mondo con la macchina di sorveglianza massiva che stanno costruendo.

Il quotidiano Repubblica ha pubblicato la lettera originale che lo stesso Snowden ha scritto e consegnato al deputato tedesco Hans-Christian Stroebele dopo un loro incontro in Russia. Nessun complotto quindi. Semplicemente il peso di un segreto troppo grande da sopportare. Se con WikiLeaks Julian Assange, con successi e sconfitte, ha in qualche modo cercato di diradare la cortina di nebbia che avvolge i livelli più alti e nascosti degli stati più potenti della Terra, a Snowden gli si deve il merito di aver rotto (o perlomeno compromesso) il giocattolo più prezioso e pericoloso degli Stati Uniti.

La reazione degli Alleati

Come si può immaginare lo scandalo ha pesantemente incrinato i rapporti diplomatici con le varie potenze Europee, fra cui capeggia la Germania. Non di meno, grazie al servizio che sta offrendo Snowden in questi mesi, si è riusciti a capire a poco a poco, che l'NSA è in gradi accedere a qualsiasi informazione sia presente nei nostri smartphone (Blackberry inclusi) 7. Naturalmente questo non vuol dire che sistematicamente siamo sotto sorveglianza, ma dà un'idea delle informazioni che potrebbero essere carpite senza il minimo sforzo e sopratutto senza allarmare gli utilizzatori finali, cioè noi. Contestualmente i servizi segreti di Germania, Francia, Spagna e Svezia hanno collaborato con il Gchq (servizio di intelligence britannica) per sviluppare un sistema di sorveglianza telefonico e internet non troppo lontano a quello creato dai cugini americani. Alla base di questo sistema di sorveglianza ci sono accordi segreti con le varie compagnie telefoniche degli altri paesi di cui l'Italia è stata esclusa. Da sottolineare in questo valzer di accuse, è la pessima figura fatta dalle succitate potenze europee nel puntare il dito contro il servizio di spionaggio perpetrato dagli USA. Quello che emerge, quello che interessa realmente e che dovrebbe far indignare la popolazione civile, è che contestualmente allo sviluppo di strutture e sistemi atti alla raccolta di dati e informazioni, gli stati sovrani hanno perpetrato a danno dei propri cittadini violazioni ripetute della privacy. Il lavoro di divulgazione svolto da Snowden ha in qualche modo, in minima parte nel bel paese, aperto gli occhi alla stragrande maggioranza della popolazione riportandola di colpo alla realtà; una realtà in cui ai livelli più alti della governance si studiano sistemi sempre più sofisticati di intercettazione di qualsiasi tipo d'informazione. Se da un lato questo permette di combattere in modo ancora più efficiente le organizzazioni criminali ( pensiamo solo a quanto potrebbe colpire la Mafia e tutti i suoi affari miliardari), dall'altro non discrimina fra delinquenti e gente comune. Nella rete che è stata buttata restano intrappolati tutti: buoni e cattivi.

In Italia

Nel bel paese, come spesso accade, l'opinione pubblica è spesso poco e/o male informata e il più delle volte non presta attenzione a questo tipo di tematiche seppur abbiamo visto essere di vitale importanza. L'italiano è più incline ad affezionarsi a problemi interni che esterni, sebbene la questione Datagate è tutt'altro che un problema esterno, che non ci riguarda. Si viene a scoprire dai documenti che Snowden rilascia con cadenza quasi quotidiana, che i servizi segreti italiani, nel panorama dei servizi segreti delle più importanti nazioni europee, sono considerati litigiosi e incapaci di collaborare tra di loro 8. Tutto questo mentre il premier Letta ha chiesto al Cisr 9, di proseguire l'attività di verifica e tutela della riservatezza e sicurezza nelle comunicazioni dei vertici istituzionali e dei cittadini italiani. Nello specifico:

escludere che si siano verificati episodi di violazione della riservatezza e sicurezza nelle comunicazioni dei Vertici istituzionali e dei cittadini italiani, o situazioni di compromissione dell'integrità delle varie articolazioni del Sistema Paese.

La situazione risulta assai seria e complessa, ancor di più se si pensa che nelle ultime settimane di vita del governo Monti, dall' 8 al 21 Dicembre dello scorso anno, il nostro apparato istituzionale è risultato essere il più spiato al di sotto della sola Germania che sappiamo ricevere un trattamento speciale a causa della sua predominanza tecnologica ed economica nel panorama europeo 10. Resta comunque, nonostante l'estrema gravità dei fatti, il comportamento quasi dimesso della politica italiana, che con le parole del Ministro Bonino sottolineano il comportamento al limite del servilismo verso gli USA:

Non sussistono le condizioni giuridiche, ma resta in piedi la richiesta agli Usa dei chiarimenti promessi da Obama e mai arrivati in nessuna delle capitali europee. In gioco non c’è solo il diritto alla privacy ma un rapporto di fiducia tra alleati. E per l’Italia gli Stati Uniti sono dalla metà del secolo scorso il principale alleato. A me pare che, come governo, preservare con Washington un rapporto di fiducia sia nel nostro interesse ma sia anche nell’interesse americano e quindi la richiesta di chiarimenti risponde a questo obiettivo.

Per quanto sia risaputo che l'Italia deve molto all'America per l'aiuto offerto durante il dopoguerra, è a mio avviso doveroso da parte dell'attuale governo, chiedere leggitime spiegazioni all'America che è e rimane il nostro più grande alleato. Spiegazioni richieste anche da Francia e Germania presso le opportune sedi di competenza e attraverso i canali appropriati. L'Italia nella persona del Primo Ministro Letta, ha il dovere di seguire l'esempio e pretendere con fermezza garanzie che mai più il nostro stato e i suoi apparati, siano intercettati nuovamente.

Conclusioni

Trovare una conclusione a questa vicenda è di fatto impossibile. La nostra privacy è una merce preziosissima, fondamentale in questa società tecnologica che ci permette di essere in costante connessione con il resto del mondo. È una moneta preziosa che dovrebbe essere custodita e protetta da ogni stato sovrano ma che purtroppo, solo grazie al coraggio di Snowden, abbiamo visto essere sistematicamente violata, in barba a trattati, buonsenso e onestà, dagli USA in primis con l' NSA, Gran Bretagna, Francia, Germania e anche la Svezia, per non parlare del goffo tentativo della Russia di spiare gli invitati con cimici inserite nei gadget distribuiti al G20 di San Pietroburgo 11. Quello che emerge chiaro come il sole, è che posatosi il polverone nato dal rilascio di informazioni segrete, alcune delle più importanti nazioni hanno tutte fatto lo stesso porco gioco. È un problema che riguarda tutti, che dovrebbe far riflettere tutti, che dovrebbe stimolare la società civile a sviluppare nuove forme di tutela. Qualcosa in tal senso si sta muovendo e la direzione mi sembra essere quella giusta 12. Anche il NYT nel suo ultimo editoriale 13 ha speso parole di lode e di incoraggiamento per il servizio che ha reso Snowden agli Stati Uniti e alla collettività. È fuori discussione che al di la della questione puramente giuridica, che vede Snowden accusato di pesanti reati come accennato ad inizio articolo, quello che ha fatto ha permesso a tutti, non solo agli americani, di vivere sulla nostra pelle quanto profondamente la tutela della nostra privacy, deve essere ora più che mai, un tema che dev'essere affrontato in primis dalla società civile e non delegato ai nostri governanti come qualcosa che non ci riguarda. L'aver barattato la nostra privacy in favore di una maggiore sicurezza, ha tacitamente permesso che tutto questo fosse possibile. Vorrei concludere proponendo un pensiero (non troppo recente) ed un augurio di buon natale da parte di Snowden che mi hanno fatto molto riflettere:

« Imagine a global spying network that can eavesdrop on every single phone call, fax or e-mail, anywhere on the planet. It sounds like science fiction, but it's true. Two of the chief protagonists – Britain and America – officially deny its existence. But the BBC has confirmation from the Australian Government that such a network really does exist. »

« Immaginate una rete di spionaggio globale in grado di intercettare ogni singola telefonata, fax o e-mail, ovunque sul pianeta. Sembra fantascienza, ma è vero. Due dei protagonisti – Gran Bretagna e USA – negano ufficialmente la sua esistenza. Ma la BBC ha ricevuto conferma da parte del governo australiano che una rete del genere esiste davvero. »
(Articolo della BBC del 3 novembre 1999)

Salve e buon Natale. Sono onorato di avere la possibilità di parlare con voi e con la vostra famiglia quest'anno.

Di recente abbiamo scoperto che i nostri governi, operando di concerto, hanno creato un sistema planetario di sorveglianza di massa che osserva tutto quello che facciamo.

Lo scrittore britannico George Orwell ci aveva preavvisato del pericolo di questo tipo di informazioni. I metodi di raccolta descritti nel suo libro [1984] – microfoni e telecamere, teleschermi che ci guardano – non sono nulla in confronto a quello che abbiamo a disposizione oggi. Abbiamo in tasca dei sensori che ci tracciano dovunque andiamo.

Pensate a cosa significa questo per la privacy della persona comune. Un bambino che nasce oggi crescerà senza alcun concetto di riservatezza. Non saprà mai cosa significa avere un istante in privato, un pensiero non analizzato e non registrato. E questo è un problema, perché la riservatezza conta. La privacy è quello che ci consente di decidere chi siamo e chi vogliamo essere.

La discussione in corso oggi deciderà quanta fiducia possiamo riporre sia nella tecnologia che ci circonda, sia nel governo che la regolamenta. Insieme possiamo trovare un equilibrio migliore, mettere fine alla sorveglianza di massa e ricordare al governo che se veramente vuole sapere come la pensiamo, chiedercelo costa sempre meno che spiarci.

Per tutti coloro che sono là fuori in ascolto, grazie e buon Natale.


  1. Specialista di computer ed ex agente CIA e NSA

  2. La CIA negli anni ha raccolto una mole di dati impressionante su transazioni economiche all'interno dei confini statunitensi per tracciare spostamenti di denaro all'estero.
    Fonte: WSJ 

  3. Sistema di sorveglianza elettronica.
    Fonte: Wikipedia 

  4. Fonte: Il Sole 24 Ore 

  5. Fonte: Macitynet 

  6. Mentre si prende nota di quanto a fondo riesce a spingere i suoi tentacoli l' NSA, incominciano a sorgere domande che fanno accapponare la pelle. Se si è capaci di intercettare, manomettere e infine spedire computer, com'è possibile che i vari servizi privati di consegna non ne fossero a conoscenza?
    Fonte: The Verge 

  7. Da sempre si sa che i Blackberry, in dotazione tuttora al Presidente degli Stati Uniti e non solo, vantano di essere i terminali maggiormente utilizzati ai livelli più alti grazie alla sua affidabilità e sicurezza. 

  8. Fonte: Rai News24 

  9. Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica. 

  10. Già durante l'amministrazione Bush, più precisamente dal 2002 quando era ancora un esponente del Cdu, la Cancelliera Merkel era sotto la lente d'ingrandimento dell' NSA e ha continuato ad esserlo anche sotto l'amministrazione Obama, nonostante il Presidente USA abbia cercato di assicurare (goffamente) la sua estraneità dai fatti durante una conversazione telefonica non troppo amichevole con la Presidente Merkel.
    Fonte: Il Fatto Quotidiano 

  11. Fonte: Il Gazzettino 

  12. Fonte: Repubblica 

  13. Fonte: NYT  

About Me: Giovanni Mattei

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