Pages Menu
TwitterRss
Categories Menu

Posted by on set 3, 2013 in Attualità, In Focus | 0 comments

This is war.

This is war.

Ci siamo abituati alla parola guerra, alle classiche immagini da guerra, alla classica voce finta smorzata del giornalista di turno che leggendo il gobbo, da bravissimo attore, indossa senza minimo sforzo una maschera degna dei migliori interpreti di teatro. Carrellate di immagini, anche loro sempre le stesse, sempre gli stessi ignari attori protagonisti di un film che non hanno deciso di recitare. Purtroppo da tanto, troppo tempo, i più di noi sono diventati tolleranti al problema guerra, insensibili e mentalmente abituati a massacri, genocidi, fosse comuni, stragi. Eppure, non molto lontano dai nostri confini, negli ultimi venti anni ne abbiamo avute di fosse comuni, genocidi e stragi. Basta ricordarci di cosa si è reso responsabile Slobodan Milošević 1. Più recentemente non possiamo dimenticarci dell’ Afganistan, Iraq, l’eterna lotta fra palestinesi e israeliani e non di meno quello che sta accadendo in Siria 2.
Quotidianamente siamo mediaticamente bombardati da notizie e approfondimenti sul problema Siria. Sopratutto adesso che siamo ad un passo dallo scoppio della guerra non più circoscritta ai confini nazionali , ma che vede impegnata in prima linea gli Stati Uniti d’America. È di poche ore fa la conferenza stampa del Segretario di Stato Kerry durante la quale ha affermato:

Read More

Posted by on set 3, 2013 in In Focus | 0 comments

The Lighthouse: l’approfondimento, senza perdere la rotta

The Lighthouse: l’approfondimento, senza perdere la rotta

Tutto ha inizio con un gesto quotidiano.
Semplice. Banale.
Persino automatico nella paradossale noncuranza con cui ormai lo compiamo.
Ci svegliamo la mattina e, ancora intorpiditi nei sensi dal sonno, apriamo svogliatamente il nostro computer e iniziamo a navigare. Uno dei primi gesti è sicuramente quello di sfogliare uno dei quotidiani online esistenti. E lì, inconsapevolmente, iniziamo ad avventurarci in un oceano sconfinato.
Vi siete mai fermati a considerare la quantità enorme di informazioni alle quali siamo soggetti ogni singolo giorno?
Pensateci bene.
Proprio in virtù di questo, per chi è avvezzo a navigare lungo le pagine tumultuose dell’informarsi quotidiano, il trovare la giusta rotta diventa un qualcosa di assai difficile realizzazione. Troppe sono le fonti disponibili, troppe le voci di corridoio che, inseguendosi e a volte tentando di sovrastarsi, vogliono urlare la loro prospettiva.
Ben lontani dalla presunzione di tracciare “la giusta rotta”, così nasce l’idea per The Lighthouse. Un semplice contenitore, uno spazio in cui determinate notizie sono volutamente approfondite nella maniera più rigorosa possibile. Senza perdere la giusta rotta per l’appunto, quella dei dati nudi e crudi privi di qualsiasi orpello mediatico e ipocrita, che a volte si attacca come miele sulle colonne di alcuni giornali.
Credetemi, non c’è alcuna presunzione in questo. Solo la naturale tendenza ad approfondire notizie che spesso vengono lanciate al lettore puntando sull’impatto mediatico, che spesso porta con sé i tratti dirompenti di una ondata di mareggiata a discapito però dei suoi reali contenuti.
Riuscirci non è facile, ma spero che qualcuno sia in grado di apprezzarne il tentativo.
Detto questo,

Read More

Posted by on set 1, 2013 in Scienze | 2 comments

Cambiamenti climatici

Cambiamenti climatici

Un paio di notti fa, in preda a deliri febbrili, ho deciso di rilassarmi guardando un documentario del National Geographic intitolato Chasing Ice consigliatomi da Saverio Savio. Nel 2005 il NG incarica il fotografo James Balog 1 di documentare attraverso foto e filmanti, lo scioglimento dei ghiacciai in Islanda. Ben presto però, decide di monitorare ancora meglio i mutamenti climatici andando alla volta del Polo Nord. Poco più tardi, nel 2007, fonda l’ Extreme Ice Survey che ha come obbiettivo quello di utilizzare diverse macchine fotografiche usufruendo della tecnica time-lapse per immortalare giorno dopo giorno gli effetti dello scioglimento dei ghiacciai. Nasce così un’opera gigantesca 2 (quasi interamente a spese sue), costituita da diverse figure professionali e decine di macchine fotografiche fissate in punti strategici. Il desiderio di fotografare i vasti e irrecuperabili mutamenti dei ghiacciai, nasce dalla giusta convinzione che molto spesso la gente comune sente parlare del problema inquinamento secondo due modalità:

Read More